Quest'estate ho assistito all'apoteosi dell'abuso lavorativo nei confronti delle meritate ferie.
Ho assistito a gente costretta ad andare in ferie per chiusura aziendale e che poi si è ritrovata con decine di chiamate in segreteria e svariati problemi da risolvere sotto l'ombrellone.
Ho visto persone alle quali è stato chiesto quattro ore prima di andare in ferie se potevano rinunciare a tutte o una parte di esse, come se uno una famiglia o un viaggio già pagato non ce l'avesse mai.
Ho visto gente tornare dalle ferie, risolvere problemi e poi riandare in ferie...
Ho conosciuto gente che trascura sistematicamente la famiglia, il proprio benessere psicofisico, gli hobbies e gli interessi.
Ne vale la pena?
Ma che tocca fà pe' campà?
Inauguriamo un'altra rubrica,
frutto di esperienze multiple e quasi ventennali, con una domanda seria:
Che tocca fà pè campà?
O meglio, fino a che punto si possono sopportare disagi e angherie pur di mantenere un posto di lavoro?
Siete vittime anche voi di uffici al limite del terzo mondo?
Anche voi siete costretti a stare dieci ore al giorno in ufficio senza straordinari?
Mandateci le vostre esperienze, siamo qui per toglierci i rospi dallo stomaco 