lunedì, 18 settembre 2006

Ricordo di un ipocrita

Ogni tanto mi ritorni in mente, sai?

Ma mai con nostalgia, di questo puoi esserne certo. Ricordo quante volte ti piangevi addosso perchè la tua donna non ti capiva (poverino), di come ti sentissi trascurato, ricordo l'affetto e le attenzioni che andavi cercando in tutte le donne che incontravi.

Tu volevi affetto, e in cambio proponevi affettato... caro il mio salumiere

Talmente tanto bisognoso da insultare e sminuire le poche persone che ti volevano veramente bene, compresa la tua donna.

Talmente tanto bisognoso da andare in giro a scopazzare o limonare con qualsiasi femmina ti capitasse tra le mani e tenere in piedi due relazioni "stabili"

Talmente tanto bisognoso che quando alla fine una si è arresa e l'altra pure, hai implorato quella non ufficiale buttandoti a piangere sul selciato di un marciapiede e pregandola di non lasciarti solo.

E poi... E poi eri tu quello bisognoso, eri tu quello che aveva bisogno della mamma/sorella/complice/amica/moglie/puttana, e chi se ne frega dei sentimenti di lei quando, dopo una bella serata (per te) a base di buon cibo e sesso, la mandavi a casa da sola, a piedi, e quando lei ti chiedeva "ma non mi accompagni a casa?" tu le dicevi "Sei grande, sono stanco, sono solo trecento metri, tornatene a casa da sola"... Salvo poi uscire di casa cinque minuti dopo con amici/amiche e andare a fare baldorie.

Talmente bisognoso che non hai resistito più di due mesi con i piedi in un'unica staffa e te ne sei cercata un'altra, la terza della storia.

L'hai messa subito incinta, ma intanto tornavi dalla seconda e le chiedevi ancora amicizia, complicitaà, il suo corpo.

 

Te l'ho mai detto che sei un ipocrita?

Lo sai perchè?

Perchè per te le donne sono tutte troie, tutte puttane, tutte non degne di considerazione.

Ma forse l'unico a potersi vantare di tutte quelle belle parole sei solo tu. 

postato da: Rosposupremo alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: la storia
lunedì, 14 agosto 2006

Educazione sentimentale

Come riesce una donna il cui marito sono quarant'anni che va a letto con qualsiasi essere di genere femminile ad educare i suoi due figli maschi?

I dettagli non li so, ma dico che a te è riuscito veramente male.

Bambini che sono cresciuti con un padre puttaniere e una madre umiliata, bambini che a cinque anni vedevano girare per casa film porno, e a sei cominciavano a vederli.

Bambini che, crescendo, sono cresciuti nel culto di "sesso e subito", privi della giusta affettività e giocosità che ridimensiona certe pratiche.

Nessuno di noi è moralista, ma certo che hai fatto di tutto per far sì che i tuoi figli avessero ben in mente che "non ci si può fidare di nessuna donna, sono tutte zoccole, e allora tanto scoparsele tutte".

Già, ogni donna che portava a casa il tuo pupillo era un'arrampicatrice sociale, una mignotta.

Le hai fatte tutte pedinare da detectives privati, per avere uno straccio di prova che potesse strappare il tuo figlio adorato dalle loro braccia. E intanto che andavi in giro a fare la Sherlock Holmes dè noantri, coprivi tutte le scappatelle che i tuoi figli facevano.

Povere mogli cornificate fino all'osso... Povere mogli che pure quando erano ricoverate per partorire il loro mariti erano a "divertirsi un pò".

E povera te, che hai rovinato la tua vita e stai brillantemente rovinando quella di altre famiglie...

 

Nota informativa:

Quanto scritto è opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con  persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive

postato da: Rosposupremo alle ore 17:13 | link | commenti
categorie: la storia
sabato, 12 agosto 2006

Che prezzo ha essere onesti?

Che prezzo ha essere onesti con certa gente?

Un prezzo altissimo, da svenarti per tutta la vita.

Cara signora bionda, ad essere onesti con te è remissione certa.

Dal momento che qualcuno non si è adeguato ai tuoi voleri e ha cercato di fare il meglio per l'attività che tuo figlio stava portando avanti, tu l'hai fatto cacciare da quel posto. Non solo... non contenta stai facendo dispetti su dispetti, e non paghi fatture per prestazioni ricevute in modo tale che gli avvocati richiedano il pagamento dei conti a chi già da tempo non viene più stipendiato.

Proprio tu, con tutti quei soldi che hai, stai mettendo nei guai una persona onesta che per 50 anni della sua vita non ha mai rubato un centesimo... Proprio tu che cerchi di fregare tutti pretendi che questa persona che non ha un soldo paghi per un tuo capriccio...

Signora bionda... prima o poi i nodi vengono al pettine, ricordalo.

 

:

 

Nota informativa:

Quanto scritto è opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con  persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive

postato da: Rosposupremo alle ore 11:16 | link | commenti
categorie: la storia
venerdì, 11 agosto 2006

Ricordi di lunghe vacanze estive

Proprio qualche giorno fa ricordavo con  i miei zii le amene estati di quando c'eravate anche voi al paesello.

Arrivavate come la famiglia Materazzi, in 6 dentro una macchina stracolma (ma erano gli anni 70, quindi tutto lecito), occupavate in dieci una casetta con due camerette e una cucina/tinello.

Mangiavate rane, ancora si racconta in giro di quelle estati nelle quali grazie a voi tutti gli specchi d'acqua erano svuotati da questi simpatici anfibi poichè almeno ogni giorno costituivano uno dei vostri pasti principali ... beh... tutte proteine buone

E raccontavate in giro che le bistecche in casa vostra volavano... O forse era meglio dire che saltavano?

E poi... mandavi in giro i tuoi bambini come zingarelli, sporchi, mocciolosi, rachitici.

Te le ricordi tu quelle estati? Conoscendoti saresti capace di negare tutto, come se non fosse vero nulla, e rinnegare il tuo passato e i tuoi genitori.

Già, adesso quel passato non può appartenerti, adesso che fai la signora top manager e che siedi languida sul tuo lettino davanti alla tua bella piscina...

 

Sai che ti dico?

Croack croack croack

 

 

Nota informativa:

Quanto scritto è opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con  persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive

postato da: Rosposupremo alle ore 09:34 | link | commenti
categorie: la storia
martedì, 08 agosto 2006

Ah... la riconoscenza (sospiro)

Cosa ci si aspetta da persone che sono state allevate senza canoni etici e morali?

Cosa ci si aspetta dai tuoi figli se tu per prima non sai il significato della parola riconoscenza?

Ricordo ancora il diciottesimo compleanno del tuo figlio minore, il prediletto, il predestinato.

Era già un nome conosciuto in certi ambienti, ma le toppe al culo ancora vi ricoprivano.

Volevate fare una bella festa, e allora cosa è successo?

Mio zio, il fratello di mio padre, tuo cugino, è riuscito ad organizzare la festa del tuo pupillo in un notissimo locale gay romano, che adesso non c'è più. Aveva tanti agganci, lui...

Caso strano, tu per quella festa non hai cacciato un soldo: bibite, snack, spumante, torta e cotillons... tutti pagati da mio zio e dal suo amico.

Caso strano, non so le volte che lo zio passava per Natale prima a dare i soldi o le casse di spumante a voi e poi ai suoi fratelli... "muoiono di fame, poverini", diceva sempre.

 

Cosa ha ottenuto mio zio?

Quando si è ammalato gravemente, tu avevi la possibilità di far vedere le sue cartelle cliniche ai migliori luminari italiani, ma te ne sei dimenticata.

Quando è morto, il tuo figlio ormai famosissimo ha usato la morte di MIO zio come scusa per non adempiere ai suoi doveri internazionali: sono usciti articoli sui giornali nei quali Lui si professava addolorato dal grave lutto per lo zio al quale era così legato.

Capisco che non poteva venire a trovarlo (ma poi non lo capisco neanche tanto) perchè zio viveva fuori dell'Italia ma... Come mai a fronte di tanto dolore, tale da giustificare un'assenza lavorativa importante, al funerale non si è presentato e non ci ha nemmeno fatto una telefonata o un telegramma di condoglianze?

Ah... la gratitudine

 

Nota informativa:

Quanto scritto è opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con  persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive

postato da: Rosposupremo alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: la storia
giovedì, 03 agosto 2006

Questo è l'inizio... o forse l'antefatto

Ce l'ho con te.

Si, con te che pensi di avere tanto potere da piegare chiunque al tuo volere; con te che pensi che che chiunque non soddisfi le tue sciocche voglie debba finire schiacciato sotto il peso del tuo conto corrente e della fama del tuo parente.

Ce l'ho con te che fino a ieri hai mangiato burro, pasta e basta e che giravi con le toppe sul sedere, tanto era il tuo stato di povertà.

Con te che per anni hai vissuto dell'elemosina dei tuoi familiari, i quali non potevano sopportare che i due tuoi figli crescessero come piccole fiammiferaie mentre tu andavi tutte le sere al ristorante.

Ce l'ho con te che per anni ci hai fatto fare figure di cacca ovunque andassimo perchè non perdevi occasione di fare spesa proletaria: ti sei fregata di tutto.

Ce l'ho con te, perchè adesso che hai tanti soldi e un pò di fama non perdi occasione per fare del male al prossimo, fosse anche la mano che per anni ha sfamato la tua famiglia. E non perdi occasione per dire di tutti che sono o ladri che attentano al tuo patrimonio o zoccole che vogliono circuire i tuoi santi figli.

 

Ce l'ho con te, ma sai che ti dico? Che preferisco centomila volte essere la persona che sono  che la falsa e perfida persona che sei diventata.

Con affetto, eh?

 

Nota informativa:

Quanto scritto è opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con  persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive

postato da: Rosposupremo alle ore 14:24 | link | commenti
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